giovedì 23 novembre 2006

sta notte, dopo aver navigato in internet ho sentito la seguente notizia (avevo la tv accesa in camera mia): Gli israeliani, non mi sento di chiamarli ebrei quando hanno costruito il famoso muro, hanno preso dentro la loro parte degli uliveti di proprietà palestinese,
per l'accesso a questultimi hanno aperto alcune porte, naturalmente controllate da loro costringendo i legittimi proprietari a chiedere dei permessi(che non sempre vengono concessi), per andare a raccogliere le loro olive, ma le porte le aprono quando è ancora scuro,una povera donna, palestinese si domandava, come avrebbe potuto andare nel campo, per la raccolta, a un'ora in cui i bambini stanno ancora dormendo! E avanti di questo passo con vessazioni di tutti i generi, e viene da domandarsi:Quando mai potrà esserci pace tra queste popolazioni.

E non potranno più dimenticare


Come pantere nere, nella notte,
con artigli di fuoco son venuti
d'odio ricolmi.

Sopra i corpi dormienti all'improvviso,
l'inumana ferocia si scatena,
tuono di morte.

Delle madri e dei cuccioli le grida,
nell'orrore e nel sangue soffocate,
empiono il buio.

Ma la cieca violenza s'accanisce,
ed affonda le unghie acuminate,
Grondan le fauci.

Or l'orribile rito è consumato,
e sui miseri resti dilaniati,
cala il silenzio.

Splende il sole impietoso sopra i campi,
dalla polvere il lezzo dei cadaveri,
sale alle nari.

Occhi neri che fissano attoniti,
e non potranno più dimenticare,
Sabra e Chatila.

Francesco (23/11/1982)

2 commenti:

Toni ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Toni ha detto...

La pace ci sarà solo quando Europa e U.S.A. la smetteranno di badare ai propri interessi poco comprensibili, fomentando odio ora da una parte, ora dall'altra. Il grosso errore è stato quello di creare uno stato in un luogo dove popoli di religioni diverse convivevano in santa pace.